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Si, le piante sono disponibili in ogni periodo dell'anno, incluso l'inverno! Sono un bel regalo di Natale

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La Stevia Rebaudiana è una pianta perenne della famiglia dei crisantemi. E' una pianta molto resistente e con poche attenzioni durerà per molti anni. Con i primi freddi la pianta entra in riposo vegetativo: basterà potarla a circa 5 cm di altezza e poi riporla in un luogo protetto sospendendo le innaffiature. Rivegeterà tra gennaio e febbraio. Quando si vedranno le prime foglioline spuntare dal terreno, si possono riprendere le innaffiature. Se si vuole prolungare il periodo di consumo delle foglie fresche in inverno, con i primi freddi è opportuno tenere le piante in vaso all'interno, purchè ben esposte alla luce.

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La Stevia è una pianta robusta, perenne e non necessita di particolari cure. Tutti possono tenerla in giardino o sul balcone. La pianta teme però freddi intensi e gelate improvvise. In caso ci fosse questo rischio (zone di montagna, alcune regioni del Nord Italia) si consiglia di coltivarla in vaso e di trasportarla in ambiente riparato durante la stagione fredda.
Maggiori informazioni sono rintracciabili nella nostra pagina relativa ai consigli di coltivazione
[clicca qui]

La stevia può essere coltivata sia in vaso sia in terra, purchè in terreno smosso e non compatto.

Poiché la pianta si sviluppa in altezza, è opportuno usare un vaso ampio e profondo, travasandola entro pochi giorni dalla consegna. Il substrato ottimale (soprattutto per le piante in contenitore), è un terreno costituito da un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), cui aggiungere 1 Kg per metro cubo di un concime a cessione controllata ed un elemento inerte (es: perlite) per consentire un buon drenaggio dell'apparato radicale. Il terreno deve essere ben drenato, perché i ristagni di acqua provocano danni alle radici. Per approfondimenti visita la pagina dedicata. In ogni caso i terricci pronti per orticole che sono normalmente in vendita in tutti i garden center offrono buoni risultati senza troppo preoccuparsi per la composizione.

La differenza principale per operare una scelta tra coltivazione in vaso o in terra, è legata soprattutto alla fascia climatica in cui si abita: la pianta e' in grado di resistere a temperature occasionalmente prossime a 0° C, purchè normalmente le temperature ambiente siano intorno a 10°C. In pieno campo, in caso di clima freddo, la pianta deve essere protetta mediante pacciamature, in modo da permettere, durante l'inverno, la sopravvivenza della parte basale, che rivegeterà a primavera. In caso di clima molto freddo è preferibile tenere la pianta in vaso e durante l'inverno, ricoverarla in serra, al chiuso o in un angolo del balcone protetto, riportandola all'aperto dopo le ultime gelate primaverili. Se si vuole continuare a consumare le foglie fresche in inverno, con i primi freddi è opportuno tenere le piante in vaso all'interno, purchè ben esposte alla luce.

La Stevia cresce alta fino a 80 cm, ma per ottimizzare la produzione fogliare, è bene cimarla una prima volta a 10-12 cm di altezza in modo da avere lo sviluppo di getti ascellari freschi, che andranno cimati a loro volta dopo circa 1 mese per ottenere tralci robusti. In totale si effettueranno almeno 2 cimature. Questo permetterà di ottenere una grande quantità di foglie e soprattutto un tenore zuccherino più concentrato.

La stevia per svilupparsi al meglio chiede 10 ore di luminosità utile, quindi un'esposizione soleggiata, ma vegeta bene anche in posizione semiombreggiata. Nelle zone molto ventilate, un'esposizione molto soleggiata e ventilata potrebbe richiede una maggiore frequenza ed abbondanza nelle annaffiature. E' importante osservare le foglie: quando steli e foglie si incurvano su se stessi e paiono perdere consistenza, vuol dire che le innaffiature sono troppo scarse rispetto alle esigenze della pianta. Per approfondimenti visita la pagina dedicata

La stevia si riproduce solitamente per seme, e si moltiplica per talea con una buona percentuale di successo. I semi sono minuscoli e la percentuale di germinazione è modesta, quindi suggeriamo di provare la moltiplicazione per talea aerea. Il periodo migliore per il prelievo delle talee è a marzo e la radicazione, che avviene in breve tempo, permette di ottenere piantine in vaso utilizzabili già a maggio o giugno. La talea aerea deve essere lunga dai 5 ai 10 cm e includere 2 o 3 nodi. Il nodo più vicino alle radici della pianta originaria viene poi messo nel substrato in modo che un nodo rimanga interrato e gli altri nodi rimangano fuori. Il nodo interrato deve essere privato dalle foglie. Le foglie più grandi dei nodi emersi devono essere eliminate e rappresentano i punti da cui crescerà la nuova pianta.

Per approfondimenti visita la pagina dedicata

Nel periodo di maggiore vitalità e produttività della pianta (dalla primavera all'autunno) è opportuno innaffiarla un po' tutti i giorni, evitando i ristagni d'acqua. Dopo la fioritura, una volta effettuata la potatura di raccolta delle foglie è opportuno diradare le innaffiature e sospenderle del tutto in inverno.

Per ottenere una grande quantità di foglie e soprattutto un tenore zuccherino più concentrato, occorre effettuare nell'anno almeno 2 cimature (vedi pagina dedicata)

Per avere un buon numero di foglie da utilizzare durante l'inverno, conviene effettuare la raccolta quando i tralci avranno raggiunto la lunghezza di 50/60 centimetri ovvero quando circa il 5 % dei fiori di stevia sono aperti (ottobre/novembre). In questo periodo, le foglie hanno la loro più alta concentrazione di stevioside (le foglie adulte hanno una capacità dolcificante maggiore delle foglie tenere). Per effettuare la raccolta di foglie di Stevia occorre tagliare le piante 2-3 cm sopra la terra per preservare le radici.

Dopo la potatura è bene esporre i rami al sole per almeno 6 ore, evitando di sovrapporli. Successivamente occorre staccare le foglie dai rami: il momento migliore per raccogliere le foglie è quando iniziano a diventare fragili ( con il 10-12 % di umidità residua). Dopo la raccolta le foglie vanno essiccate all'ombra se non vengono utilizzate fresche. E' possibile conservare le foglie secche ( colore verde scuro ) in sacchi in tessuto sintetico o di juta purché poste in un ambiente asciutto e buio, ben puliti e protetti dall'umidità.

In base alla nostra esperienza, le malattie che si riscontrano più di frequente nella coltivazione della Stevia sono soprattutto di natura fungina.

Non ci sono problemi particolari a combattere tali miceti, ma, essendo la Stevia una pianta destinata all'alimentazione sia come prodotto fresco che sotto forma di polvere dolcificante, è opportuno non utilizzare prodotti antiparassitari. Il danno è quasi sempre minimo, pertanto , non è necessario l'uso di agenti chimici: è meglio eliminare le foglie molto colpite, tagliare le parti colpite delle foglie che hanno solo uno o due punti fungini (in genere la punta della foglia), e monitorare la situazione, risolvibile nel giro di un paio di settimane. Verificare di non stare irrigando troppo e che l'ambiente non sia eccessivamente umido, evitare di bagnare le foglie durante l'innaffiatura.

A volte la pianta viene attaccata dagli insetti, fra cui prevalgono la farfallina bianca e gli afidi. E' consigliabile ricorrere alla lotta integrata alternando la somministrazione di piretro naturale e la rimozione manuale degli afidi.

Abbiamo notato che nei casi di dimora in terra delle piante, la stevia risulta molto apprezzata da chiocciole e lumache, da cimici e da altri insetti che ne apprezzano molto le foglie. Se si notano foglie mangiucchiate, è bene verificare la presenza di tali insetti, che spesso si nascondono al di sotto della foglia o sotto al vaso. Spesso le lumache agiscono nelle ore crepuscolari o dopo l'innaffiatura o la pioggia.

Quando riceverete le piantine, saranno in un vaso piccolo ma poi sarà necessario trapiantarle in terra o in vaso da 30 o 40 cm, considerando che durante l'estate cresceranno fino a 70 cm circa di altezza. Per consentirne una corretta crescita, servirà dunque un vaso sufficientemente grande da contenerle.

La stevia e i dolcificanti derivati dalle sue foglie non contengono calorie e non alterano il livello di glicemia nel sangue, pertanto possono essere utilizzati tranquillamente anche da soggetti diabetici o che stanno seguendo un regime dietetico ipocalorico. La stevia non cura il diabete, ma consente di dolcificare in maniera naturale gli alimenti che si consumano senza influenzarne l'indice glicemico.

Seppur il suo utilizzo sia di recente introduzione in Europa, la stevia è ampiamente consumata, da secoli, nei paesi sudamericani e da alcuni decenni nei paesi asiatici.

In Europa l’utilizzo dei derivati dolcificanti della Stevia (tipo i glicosidi steviolici) come additivi alimentari è stato ammesso dall'Unione Europea e, pertanto, dall’Italia, nel mese di dicembre 2011 (Regolamento UE N. 1131/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011). Dopo decenni di studi il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sugli additivi alimentari, ha infatti riconosciuto la sicurezza dell'utilizzo dei glicosidi steviolici e ha autorizzato la commercializzazione degli stessi.

Inoltre il potere dolcificante di questi glicosidi steviolici è dalle 40 alle 300 volte superiore a quello degli altri edulcoranti e, in particolare, del comune zucchero. Ne segue che l'utilizzo della Stevia è doppiamente sicuro perché:

  • i principi attivi sono sicuri

  • grazie all'alto potere dolcificante basta utilizzarne quantità piccolissime, trascurabili anche in soggetti di basso peso come i bambini

E' preferibile il consumo delle foglie fresche o essiccate, per dolcificare alimenti e bevande.
In questo modo non vengono alterate le caratteristiche naturali delle foglie, le quali contengono, oltre ai glucosidi che ne determinano le proprietà dolcificanti, anche proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, rutin (un flavonoide), vitamina A e C ed un olio che contiene a sua volta 53 elementi.

Ci sono svariati modi di usare le foglie di Stevia.

In primis si possono usare le foglie, tritandole e usando la polvere. Questo porta a un potere dolcificante pari a circa 20/30 volte maggiore rispetto allo zucchero. Si può usare anche l'estratto in polvere, che essendo concentrato è 200/300 volte più dolce dello zucchero. L'estratto può essere anche in forma di concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica che è circa 70 volte più dolce dello zucchero.

L’estratto liquido si prepara mettendo foglie fresche o secche di STEVIA (100 grammi di polvere o 350 grammi di foglie fresche) in un litro di alcool per alimenti a 95° e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basta poi filtrare la soluzione e diluire l’alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d’acqua per litro d’alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d’acqua nel caso delle foglie fresche. Per ridurre la quantità d’alcool basta poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l’alcool possa evaporare (attenzione che non si infiammi!). Volendo, si può concentrare la soluzione a piacere facendola bollire; si può così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo. Per ottenere un estratto con la capacità dolcificante pari a circa 70 volte quella dello zucchero si deve concentrare la soluzione descritta (partendo da 1 litro di alcool) fino a portarla al peso di 200 grammi, l’equivalente di circa 14 chili di zucchero.

Considerando il contenuto medio degli estratti, risulterebbe che una foglia fresca o, un quarto di cucchiaino di foglie essiccate, corrispondono a un cucchiaio di zucchero (durante l'essiccazione il peso della pianta fresca si riduce dell'80%)

Si, spediamo in tutta Italia utilizzando primari corrieri espressi.

La consegna avviene tramite corriere SDA (www.sda.it) per piccoli pacchi e tramite il network Pallex (www.pallex.it) per spedizioni che richiedono bancali (dalle 50 piante in su).

In genere la spedizione richiede da 24 a 48 ore dal giorno di spedizione. Località disagiate o le isole possono richiedere fino a 72 ore. La spedizione di piccoli pacchi è molto celere. La spedizione di pallet può richiedere anche 96 ore (4 giorni), ma le piantine vengono costantemente innaffiate e trasportate su mezzi specializzati, climatizzati, da corrieri specializzati nel trasporto di piante, quindi il carico non subisce stress da trasporto

No, per evitare di lasciare in giacenza nel fine settimana, nei depositi dei corrieri, le piante imballate, spediamo solo da lunedì a giovedì. Un ordine perfezionato giovedì pomeriggio, quindi, verrà spedito solo il lunedì successivo.

Il costo di spedizione di una pianta viva e in vaso non è paragonabile alla spedizione di un piccolo oggetto inscatolato.

La pianta è leggera, ma voluminosa. A giugno, per esempio, le piante sono già alte 70 cm e con un diametro di 35 - 40 cm. La scatola per imballare in sicurezza 3 o 6 piante di quelle dimensioni è grossa quasi come quella di una lavatrice! Anche se il peso reale è inferiore a quello di una lavatrice, i corrieri imputano il peso volumetrico (ossia lo spazio occupato nei mezzi) e le tariffe che pratichiamo sono le più convenienti tra tutti i corrieri espressi. A questo si aggiunga che il costo della scatola è elevato e a volte è necessario addirittura mandare basamenti di legno per evitare il ribaltamento della scatola con conseguente danneggiamento delle piante.

Se vedete che il pacco sembra danneggiato, quando il corriere vi chiederà di firmare un documento di consegna, scegliete l’opzione “accettazione con riserva” o “riserva di controllo pacco integro“: è una formula che indica che avete ricevuto il pacco, ma che qualcosa potrebbe essere andato storto.
Se il pacco sembra integro, ma sapete che il contenuto potrebbe essere danneggiato lo stesso (ad esempio perchè molto delicato) scegliete comunque la formula con riserva.
La riserva vi permette di controllare anche in un secondo momento il contenuto, visto che il corriere per legge non vi permette di aprire il pacco finchè non avete firmato.

Bisogna utilizzare degli specifici campi nel documento che il corriere vi chiederà di firmare al momento della consegna, la bolla di accompagnamento. 

Controllate aspetto e condizioni degli imballaggi e controllate che siano integri e che ci sia tutto: se il documento parla di più colli, controllate che ci siano tutti.
Se accettate con riserva perchè ci sono danni visibili scrivete chiaramente nella bolla il motivo: imballo scondizionato, imballo rovinato, colli mancanti, eccetera.

Se temete che possano esserci danni nascosti e non visibili dall’esterno firmate comunque con riserva, verificate il prima possibile e in caso di danni segnalate subito la situazione al corriere e al mittente.

Vivaiostevia per garantire l'incolumità delle piante durante il trasporto, utilizza scatole di cartone molto resistente, evitando imballi plastificati o rigidi che risulterebbero inadeguati per la corretta traspirazione necessaria alle piante.
La grandezza della scatola utilizzata, può variare in funzione dello stadio di sviluppo della pianta stessa al momento del confezionamento.

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